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12. Domande e risposte sull'accordo dell'Aia

12.1 Che cos’è l’accordo dell’Aia?

12.2 Quante sono le parti contraenti dell’atto di Ginevra?

12.3 Quali sono le conseguenze dell’adesione dell’UE?

12.4 L’UAMI trasmette una domanda di registrazione internazionale all’OMPI?

12.5 Chi ha il diritto di depositare una domanda internazionale?

12.6 L’atto di Ginevra consente il differimento della pubblicazione?

12.7 Qual è il costo della designazione dell’UE in una domanda internazionale?

12.8 È meno costoso depositare un DCR presso l’UAMI oppure depositare una domanda internazionale che designa l’UE attraverso l’OMPI?

12.9 Quali lingue possono essere utilizzate per il deposito di una registrazione internazionale?

12.10 L’UAMI mantiene un registro delle registrazioni internazionali?

12.11 L’UAMI (ri)pubblica la registrazione internazionale?

12.12 Una registrazione internazionale può rivendicare la priorità di un disegno o modello comunitario?

12.13 Una registrazione internazionale può essere dichiarata nulla?

12.14 È possibile impugnare una decisione di un esaminatore dell’OMPI?

12.15 A partire da quando una registrazione internazionale comincia a produrre effetti sul territorio dell’UE?

12.16 Che cosa si intende per rifiuto?
 

 

12.1 Che cos’è l’accordo dell’Aia?

Il sistema dell’Aia concernente la registrazione internazionale dei disegni e modelli industriali si applica tra le parti contraenti dell’accordo dell’Aia. Il sistema è amministrato dall’Ufficio internazionale dell’OMPI, che ha sede a Ginevra, Svizzera.

Questo sistema conferisce al titolare di un disegno o modello industriale la possibilità di proteggere un disegno o modello nei territori delle parti contraenti depositando una domanda presso l’Ufficio internazionale dell’OMPI, in una sola lingua e dietro pagamento di una serie di tasse in un’unica valuta (franchi svizzeri).

L’accordo dell’Aia comprende due diversi “atti”, l’atto dell’Aia (1960) e l’atto di Ginevra (1999). Entrambi gli atti constano di un insieme diverso di norme. In linea di principio, ogni paese è libero di scegliere l’atto che desidera sottoscrivere; tuttavia le organizzazioni internazionali intergovernative possono solo diventare parte contraente dell’atto di Ginevra. L’atto di Ginevra è divenuto pienamente operativo il 1° aprile 2004. L’Unione europea (UE) ha aderito all’atto di Ginevra il 24 settembre 2007; l’atto è entrato in vigore nell’Unione europea il 1° gennaio 2008.

 

12.2 Quante sono le parti contraenti dell’atto di Ginevra?

Il 15 aprile 2013 il numero delle parti contraenti dell’atto di Ginevra (1999) ammontava a 45. Si veda il seguente collegamento: http://www.wipo.int/export/sites/www/treaties/en/documents/pdf/hague.pdf

 

12.3 Quali sono le conseguenze dell’adesione dell’UE?

L’adesione dell’UE all’atto di Ginevra permette ai richiedenti aventi diritto di presentare domande internazionali grazie alla cittadinanza di uno Stato membro dell’UE o aventi domicilio, stabilimento industriale o commerciale reale ed effettivo, o residenza abituale, sul territorio di uno Stato membro dell’UE, di presentare una domanda per la registrazione di un disegno o modello industriale avvalendosi del sistema dell’Aia.

Un’altra conseguenza è che l’UE può essere designata in una registrazione internazionale. Se l’UAMI non emette un rifiuto (v. domanda 12.16) di detta registrazione internazionale, quest’ultima avrà nel territorio dell’UE gli stessi effetti di un disegno o modello comunitario.

 

12.4 L’UAMI trasmette una domanda di registrazione internazionale all’OMPI?

L’UAMI non svolge alcun ruolo nella fase iniziale della procedura di registrazione internazionale. Ciò significa che le domande di registrazione internazionale dovranno essere depositate direttamente presso l’OMPI e trattate da quest’ultimo. Inoltre, contrariamente a quanto accade con il protocollo di Madrid, non è necessario che vi sia una domanda o una registrazione nazionale o comunitaria perché possa essere richiesta la registrazione internazionale.
Nel caso in cui una domanda di registrazione internazionale venga presentata per errore all’UAMI, quest’ultimo non la trasmette all’OMPI né la rispedisce al mittente.

 

12.5 Chi ha il diritto di depositare una domanda internazionale?

Ogni cittadino di uno Stato che è parte contraente o di uno Stato membro di un’organizzazione intergovernativa che è parte contraente, o qualsiasi persona con domicilio, residenza abituale o uno stabilimento industriale o commerciale reale ed effettivo sul territorio di una parte contraente, può depositare una domanda internazionale.

 

12.6 L’atto di Ginevra consente il differimento della pubblicazione?

In base alle parti contraenti designate nella registrazione internazionale, la pubblicazione può essere differita. Alcune parti contraenti hanno dichiarato che, quando sono designate, il differimento non è consentito o il periodo di differimento è ridotto a sei mesi. Il periodo massimo di differimento, ai sensi dell’atto di Ginevra, è di 30 mesi dalla data di deposito, o, qualora sia rivendicata una priorità, dalla data di priorità, che corrisponde anche al periodo consentito dall’UE. Per ulteriori informazioni in merito al differimento si rimanda al seguente link: http://www.wipo.int/hague/en/declarations/declarations.html

 

12.7 Qual è il costo della designazione dell’UE in una domanda internazionale?

Per una domanda internazionale, oltre a una tassa di base e a una tassa di pubblicazione, deve essere corrisposta una tassa per ogni parte contraente designata nella registrazione internazionale. La tassa dipende dalla specifica parte contraente. Nel caso dell’Unione europea, la tassa è pari a 67 CHF per disegno o modello (l’equivalente di circa 55 EUR per disegno o modello al 1° giugno 2013). Tutte le tasse vanno versate in franchi svizzeri all’OMPI. Per ulteriori informazioni, si consulti il calcolatore della tassa dell’OMPI: http://www.wipo.int/hague/en/fees/calculator.jsp

 

12.8 È meno costoso depositare un DCR presso l’UAMI oppure depositare una domanda internazionale che designa l’UE attraverso l’OMPI?

La risposta dipende dal contenuto della domanda, in particolare dal numero di disegni e modelli, vedute, pagine ecc. Per un calcolo esatto dei costi, si consulti il calcolatore della tassa dell’OMPI: http://www.wipo.int/hague/en/fees/calculator.jsp.

 

12.9 Quali lingue possono essere utilizzate per il deposito di una registrazione internazionale?

La domanda internazionale deve essere depositata in inglese, francese o spagnolo (dal 1° aprile 2010), a scelta del richiedente.

 

12.10 L’UAMI mantiene un registro delle registrazioni internazionali?

No, è l’Ufficio internazionale dell’OMPI che tiene il registro internazionale. La banca dati Hague Express è aggiornata settimanalmente al seguente indirizzo: http://www.wipo.int/ipdl/en/hague/search-struct.jsp

 

12.11 L’UAMI (ri)pubblica la registrazione internazionale?

No, l’UAMI non (ri)pubblica la registrazione internazionale. Le registrazioni internazionali vengono pubblicate soltanto dall’OMPI nel bollettino dei disegni e modelli internazionali: http://www.wipo.int/hague/en/bulletin/.

 

12.12 Una registrazione internazionale può rivendicare la priorità di un disegno o modello comunitario?

Sì, la priorità di una domanda di disegno o modello comunitario può essere rivendicata in una domanda di registrazione internazionale e viceversa. Si applica il periodo di priorità di sei mesi.

 

12.13 Una registrazione internazionale può essere dichiarata nulla?

Per invalidare gli effetti di una registrazione internazionale nel territorio dell’UE, i terzi possono intentare procedimenti per dichiarazione di nullità secondo le stesse regole vigenti per la dichiarazione di nullità di un disegno o modello comunitario registrato; in altri termini, i terzi possono presentare all’UAMI una richiesta di dichiarazione di nullità oppure introdurre una domanda riconvenzionale di nullità dinanzi a un tribunale dei disegni e modelli comunitari.

 

12.14 È possibile impugnare una decisione di un esaminatore dell’OMPI?

L’esame dell’OMPI si limita alle formalità richieste. Sono gli uffici delle parti contraenti designate a effettuare un eventuale esame sostanziale. Qualora vengano riscontrate irregolarità di forma, al richiedente viene concesso un termine di tre mesi per sanare dette irregolarità.

 

12.15 A partire da quando una registrazione internazionale comincia a produrre effetti sul territorio dell’UE?

Ai sensi dell’articolo 106 quinquies RDC [introdotto dal regolamento (CE) n. 1891/2006, che modifica il precedente regolamento], una registrazione internazionale che designa l’UE produce, dalla data della registrazione, gli stessi effetti di una domanda relativa a un disegno o modello comunitario registrato. Se non è stato notificato un rifiuto, o se un eventuale rifiuto è stato ritirato (cfr. domanda n. 12.16), la registrazione internazionale di un disegno o modello che designa l’UE produce, a partire dalla data della registrazione, gli stessi effetti di una registrazione di un disegno o modello comunitario registrato.

 

12.16 Che cosa si intende per rifiuto?

Entro sei mesi dalla pubblicazione di una registrazione internazionale che designa l’UE, l’UAMI compie un esame dei motivi di rifiuto, ossia verifica che l’oggetto della registrazione internazionale: a) corrisponda alla definizione di disegno o modello di cui all’articolo 3 RDC e b) non contrasti con l’ordine pubblico o il buon costume ai sensi dell’articolo 9 RDC. Qualora nel corso dell’esame sia accertata la sussistenza di un motivo di rifiuto, l’UAMI trasmette all’OMPI la notifica del rifiuto, impedendo quindi che la registrazione internazionale abbia validità nel territorio dell’UE. L’OMPI trasmette la notifica del rifiuto al titolare della domanda di registrazione internazionale, il quale può rispondere presentando osservazioni direttamente all’UAMI. Quest’ultimo, se ritiene che le osservazioni del titolare siano atte a superare i motivi del rifiuto, ritira il rifiuto e ne dà notifica all’OMPI. In tal caso, la registrazione internazionale ha nel territorio dell’UE gli stessi effetti di un disegno o modello comunitario.