Temi e sfide |
Modifiche legislative |
Anche se il sistema dei marchi comunitari funziona adeguatamente, i cambiamenti intervenuti nell’ambiente operativo dalla concezione del regolamento e le nuove idee circa il ruolo futuro dell’Ufficio indicano l’esigenza di alcune modifiche legislative.
L’Ufficio si è già espresso in merito alla possibilità di accettare a nuove competenze in materia di proprietà intellettuale. Se la Commissione europea concorda, siamo pronti a cooperare a vantaggio degli utenti della proprietà intellettuale.
Attualmente, la Commissione ha chiesto all’UAMI di partecipare maggiormente alle attività di tutela dei diritti, vale a dire di assumere un ruolo più ampio nell’Osservatorio europeo della contraffazione e della pirateria. L’Ufficio possiede competenze in quest’area. L’UAMI tiene una serie di seminari molto apprezzati per i giudici dei tribunali negli Stati membri dell’UE che si occupano dei marchi comunitari e dei disegni e modelli comunitari registrati e ha inoltre svolto un’attività di sensibilizzazione sulla contraffazione attraverso seminari ed e-learning.
Ha inoltre sviluppato una banca dati giuridica sui casi di violazione di tutta l’UE ed è prevista la creazione di importanti strumenti di informazione delle banche dati sull’applicazione dei diritti attraverso il Fondo di cooperazione dell’UAMI.
Infine, l’obiettivo dell’UAMI è diventare un ufficio di proprietà intellettuale a tutti gli effetti per l’UE, aiutando quest’ultima a conseguire gli obiettivi in termini di competitività e innovazione, grazie all’esperienza che l’Ufficio possiede. Si tratta altresì di una necessità per l’Europa se vogliamo che l’indubbio successo dei sistemi di marchi, disegni e modelli comunitari si traduca in successo economico per i nostri clienti nel mercato unico dell’UE.
Uno studio della Commissione sul funzionamento generale del sistema dei marchi è attualmente svolto dal Max Planck Institute, e sarà pubblicato agli inizi del 2011. Questo studio è stato inizialmente proposto dal Consiglio dei ministri nel 2007 ed è stato uno degli elementi concordati alla riunione del 2009 del Consiglio di amministrazione e del Comitato del bilancio su come pareggiare il bilancio dell’UAMI.
Quando lo studio sarà pubblicato, la Commissione inizierà a redigere le proposte legislative e la relativa valutazione d’impatto. In pratica, data l’esigenza di migliorare l’armonizzazione tra il quadro giuridico e la prassi a livello dell’UE e nazionale, la Commissione può decidere di negoziare la revisione del regolamento sui marchi comunitari e la revisione della direttiva che armonizza le leggi nazionali sui marchi sotto forma di pacchetto. Le prime presentazioni sul “pacchetto” di proposte, al Consiglio e al Parlamento europeo, sono previste nell’ottobre 2011.
L’UAMI considera lo studio un’opportunità storica per ridefinire l’equilibrio e la coesistenza tra il sistema dei marchi comunitari e i sistemi nazionali dei marchi e ridefinire la cooperazione esistente tra l’UAMI e gli uffici centrali di proprietà intellettuale degli Stati membri dell’UE.
Tuttavia, l’Ufficio ritiene che il consenso politico per la natura unitaria del marchio comunitario non debba essere rivisitato né pregiudicato, parere che è stato di recente sostenuto dalla Commissione e dagli eurodeputati in occasione di un dibattito al Parlamento europeo.